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Prevenire i clic fraudolenti su Google Ads: le verifiche utili
Un metodo per documentare un’anomalia, limitare le spese fuori target e monitorare la qualità delle richieste.
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1. Definire che cosa è cambiato
Annotate periodo, campagne interessate e indicatore che vi ha allertato. Un costo per richiesta più alto, un aumento del traffico e chiamate fuori zona non indicano lo stesso problema. Confrontate periodi omogenei e verificate le modifiche recenti nell’account.
Un’anomalia non è una prova di frode. L’obiettivo è raccogliere elementi per decidere: quali ricerche attivano gli annunci, dove si trovano i visitatori e quali richieste arrivano realmente?
2. Distinguere le possibili cause
Traffico non valido
Esaminare le segnalazioni disponibili in Google Ads e gli andamenti che giustificano un’indagine.
Ricerche fuori offerta
Individuare esigenze, servizi o zone che la vostra impresa non può gestire.
Percorso di conversione problematico
Controllare pagine, telefono, modulo e misurazione delle richieste prima di interpretare un calo.
3. Correggere il targeting con metodo
Termini di ricerca, parole chiave escluse e impostazioni geografiche possono rivelare spese poco utili. Gli orari devono corrispondere alla capacità di risposta. Campagne e pagine devono presentare servizi realmente disponibili.
Ogni correzione deve essere proporzionata a quanto osservato. Escludere un’intera zona, rete o pubblico senza una diagnosi può anche ridurre i contatti pertinenti. Conservate una traccia delle modifiche e osservatene gli effetti per un periodo sufficiente.
4. Collegare i contatti ai risultati commerciali
Una chiamata non è sempre un intervento e una richiesta di preventivo non è sempre un cliente. Il vostro team può distinguere contatti fuori zona, servizi rifiutati, preventivi inviati e vendite ottenute. Questi riscontri aiutano a definire le priorità nell’account.
Il monitoraggio deve contare le richieste effettivamente inviate senza trasformare un clic su un pulsante in un cliente acquisito. Un modulo che conferma l’invio deve anche registrare la richiesta e permettere all’agenzia di gestirla.
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Serve un punto di vista esterno sul vostro account?
Presentateci l’anomalia e il vostro obiettivo. Scoprite anche il nostro audit dei clic sospetti per definire il perimetro dell’analisi.
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5. Preparare un’indagine se gli elementi la giustificano
Le informazioni su periodo, campagne e comportamenti osservati permettono di preparare una richiesta di esame. Google resta responsabile delle proprie verifiche e degli eventuali aggiustamenti di fatturazione. Non è possibile promettere un rimborso o il blocco di una percentuale precisa.
Google definisce e filtra le interazioni che considera non valide. Consultate la sua definizione dei clic non validi e la presentazione dei sistemi di protezione dal traffico non valido.
Le vostre domande prima di iniziare
I moduli indesiderati dipendono sempre dai clic fraudolenti?
No. Bot dei moduli, targeting pubblicitario e qualità della pagina sono aspetti diversi che possono richiedere correzioni distinte.
Con quale frequenza bisogna controllare l’account?
La frequenza dipende da budget, volume e stabilità delle campagne. Le variazioni importanti vanno esaminate senza attendere un bilancio troppo tardivo.
